Cosimo Zecca

Candidato:

Cosimo Zecca

A.S.D.:

BC Quirinale A.S.D.

Regione

Lazio

Mail:

c.zecca@bcquirinale.com

Telefono:

+39 345 352 3876

Sito Web:

“La Federazione DI tutti, PER tutti, CON tutti”

Chi sono:

Sono Cosimo Zecca,

ho iniziato praticando lo SPORT del Bowling nel 1993 ed ININTERROTTAMENTE E FEDELMENTE sono legato alla nostra Federazione. Molti di Voi conoscono il mio percorso come Presidente dell’Associazione Sportiva Dilettantistica “Bowling Club Quirinale”, dal 1993 fino al 2016. Nell’ottobre del 2016 ho dato le dimissioni da Presidente, per accettare la candidatura a CONSIGLIERE NAZIONALE, e sono stato Vice Presidente della FISB fino a gennaio 2020. Le prossime imminenti elezioni mi vedono CANDIDATO ALLA PRESIDENZA.

La mia squadra

Cosimo Zecca - Presidente

  • Paola Andrello – Consigliere
  • Alessandro Canessa Sattanino – Consigliere
  • Antonello Langiu – Consigliere
  • Giuseppe Lestingi – Consigliere
  • Martino Pota – Consigliere
  • Elisa Primavera – Consigliere
  • Arcangelo Priulla – Consigliere
  • Claudio Valentini – Consigliere
  • Nicoletta Anedda – Rappresentante Atleti

ASSEMBLEA GENERALE F.I.S.B. DEL 17 OTTOBRE 2020

PROGRAMMA DEL CANDIDATO PRESIDENTE COSIMO ZECCA

 

AI Presidenti delle Società ed Associazioni Sportive affiliate

Ai Rappresentanti degli Atleti e dei Tecnici

 

UNO SGUARDO D’INSIEME

La crisi che investe da ormai 3 lustri il bowling sportivo italiano, ha portato ad una riduzione di circa 2/3 dei tesserati e di circa la metà delle associazioni sportive rispetto ai dati del 2005.

Le ragioni di questa crisi sono da individuare genericamente in 3 fattori: 

  • l’introduzione dell’intrattenimento digitale, con particolare riguardo al gioco d’azzardo, anche online, che si è introdotto fisicamente nelle sale bowling sotto forma di sale slot. Più in generale, l’alienazione digitale ha trasformato i comportamenti di massa in favore della socialità mediata attraverso la rete internet, a danno di quella immediata, fisica, tipica delle sale da gioco. Molti imprenditori del bowling, di fronte a facili guadagni del gioco d’azzardo hanno teso a trascurare l’ordinaria manutenzione delle piste, a scapito principalmente del bowling sportivo.
  • La chiusura di molte sale bowling, conseguenza di queste trasformazioni sociali, ma anche quale conseguenza di una tassazione sciagurata che si abbatte sulle piste da bowling, soggette all’Imposta sugli intrattenimenti proporzionale, come avviene per gli spettacoli sportivi, per i concerti, i cinema etc., anziché secondo la logica dell’imponibile medio forfettario come avviene per tutti gli apparecchi e congegni per il gioco lecito (ad es. Biliardo).
  • La mancanza di politiche federali di sviluppo, a parte rare eccezioni, che tenessero conto dell’andamento dei tempi e troppo spesso concentrate sulle formule di gioco, piuttosto che sull’ampliamento dell’utenza sportiva e sull’incentivo alle Associazioni Sportive che, è bene ricordarlo, dovrebbero essere il motore della Federazione, ma in molti casi sembrano esserne il rimorchio.

I primi due punti sopra citati rappresentano dati del problema, il terzo punto ne è invece la variabile ed occorre agire su questo aspetto con politiche rivoluzionarie per invertire la tendenza anche, se non principalmente, a vantaggio dei centri bowling, favorendo dunque un processo che porti l’imprenditore commerciale a vedere nel bowling sportivo un’importante fonte di profitto anziché un’utenza secondaria, da accontentare nei ritagli di spazio e di tempo.

Inoltre, altro dato del problema è rappresentato dalla circostanza che un centro bowling possa sopravvivere anche senza la Federazione, mentre questa non esisterebbe senza i centri bowling.

 

LA REALTÀ DELLO SPORT IN ITALIA

Generalmente, quando si parla di sport, l’attenzione mediatica e la conseguente narrazione popolare, è monopolizzata dal gioco del calcio, seguita da altri sport in ragione del loro impatto, principalmente in termini di giro d’affari, di business

Si potrebbero fare molte considerazioni di carattere etico in merito al rapporto tra sport e business, ma bisogna stare alla realtà dei fatti e dunque, con riferimento al nostro sport, dobbiamo prendere atto della circostanza, ad esempio, che il bowling sportivo sia stato scartato dal Comitato Olimpico Internazionale dagli sport olimpici previsti per l’edizione 2024, perché non attrattivo per utenti giovani, in rapporto all’audience televisiva: stando ad un articolo pubblicato nel febbraio 2019 su flobowling.com, il PBA Tournament of Champions, avrebbe avuto un audience di solo il 21% nel pubblico tra i 18-49 anni, mentre ad esempio l’NBA (basket) ha in media un’audience del 50% sullo stesso campione.

Per la stessa ragione, si tace sulla circostanza che vi sono tanti sport considerati “minori”, in cui l’Italia occupa posizioni di assoluta eccellenza, se non proprio di primato mondiale.

Pochi conoscono infatti la realtà dei Giochi mondiali (World Games): manifestazione sportiva che comprende competizioni di molte discipline che non sono inserite nel programma dei Giochi olimpici, organizzati dall’International World Games Association (IWGA), sotto il patrocinio del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) che include 37 sport, divisi in 45 discipline, tra cui il bowling.

Ebbene in pochi sanno che l’Italia è leader del medagliere storico, con ben 440 medaglie conquistate nelle 10 edizioni disputate dal 1981, anno della prima edizione.

La seconda nazione sono gli USA con 360 medaglie, a seguire Germania, Russia, Francia, Cina, Gran Bretagna, Giappone, Ucraina e Spagna.

Queste considerazioni ci spingono a fare due riflessioni sullo sport in Italia:

La prima è che il sistema sportivo italiano di base, rappresenti un eccellenza assoluta nel panorama mondiale. E per sistema sportivo intendiamo la capacità, tutta italiana, di organizzare, disciplinare e sviluppare movimento sportivo, sia da un punto di vista normativo e regolamentare, anche in termini di incentivi ed agevolazioni, che da un punto di vista di  impiantistica e di formazione di dirigenti atleti e tecnici.  

La seconda è che non si pu  prescindere dalle ragioni del business, ossia della remunerazione dei fattori produttivi e dalla organizzazione profittevole delle risorse, quando si ha per obiettivo lo sviluppo di uno sport.

In conclusione, quello di cui abbiamo bisogno per sviluppare il movimento sportivo del bowling in Italia, consiste nel convogliare gli sforzi della Federazione verso un modello conveniente anche per i gestori degli impianti, affinché il bowling sportivo possa rappresentare un fattore di primario interesse per l’imprenditore commerciale del bowling e formare una classe dirigente all’altezza del compito, in termini di competenze amministrative specifiche e di visione prospettica.

 

SCOPI DELLA FEDERAZIONE ITALIANA SPORT BOWLING

il programma che propongo all’Assemblea per la conduzione della FISB nel prossimo quadriennio, parte dunque dalle citate premesse ed abbraccia tutte le aree incluse negli Scopi Istituzionali della Federazione, come enunciati all’Art. 2 dello Statuto Federale:

ART. 2 STATUTO FISB – SCOPI ISTITUZIONALI (estratto)

Sono scopi istituzionali della F.I.S.B. l’incremento, la propaganda, l’organizzazione e la  disciplina dello sport del bowling, inclusa l’attività di formazione di atleti e tecnici, in tutte le sue forme e manifestazioni nel territorio nazionale, nonché la partecipazione all’attività internazionale, nell’ambito delle norme generali del C.I.O. del C.O.N.I. e della F.I.Q.

La F.I.S.B. disciplina nel proprio ambito e nel rispetto delle disposizioni di legge e dell’ordinamento sportivo, tutti i settori dell’attività sportiva dilettantistica del Bowling, e pu  costituire, all’uopo, distinte articolazioni organizzative.

In particolare, la F.I.S.B. persegue lo sviluppo dell’attività agonistica e amatoriale, la preparazione degli atleti e l’approntamento dei mezzi necessari per la partecipazione all’attività internazionale, in armonia con le deliberazioni e gli indirizzi della F.I.Q. e del C.O.N.I.

 

Questi scopi devono essere raggiunti d’intesa con il Consiglio Federale, attraverso le iniziative che ho sintetizzato in 10 punti qui elencati ed approfonditi in altrettante schede di dettaglio nelle pagine seguenti.  

 

INCREMENTO DELLO SPORT DEL BOWLING

  1. LEVA BOWLING
  2. CONVENZIONI ART. 44 STATUTO
  3. BOWLING A FILO

PROPAGANDA

  1. SITO INTERNET FEDERALE – GIORNALINO FISB – CENTRI BOWLING CONVENZIONATI – HALL OF FAME

ORGANIZZAZIONE

  1. ORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVA – CONTABILE
  2. ORGANIZZAZIONE SPORTIVA – INTRODUZIONE LEGHE DISCIPLINA
  3. UFFICIALI DI GARA FORMAZIONE
  4. SCUOLA BOWLING – ATLETI – ISTRUTTORI – TECNICI PISTE – TECNICI FORATURE –
  5. FORMAZIONE DIRIGENTI DI A.S. ATTIVITÀ INTERNAZIONALE
  6. PARTECIPAZIONE ALL’ATTIVITÀ INTERNAZIONALE A LIVELLO AGONISTICO ED ISTITUZIONALE

Lo svolgimento dei punti del programma segue l’ordine proposto nell’Articolo dello Statuto e non necessariamente un ordine di importanza.

 

INCREMENTO DELLO SPORT DEL BOWLING

1. LEVA BOWLING

Il termine “Leva Bowling” è stato coniato da Sandro Sattanino, nella recente esperienza che lo ha visto impegnato come Consigliere Nazionale, per definire le azioni concrete intraprese dalla Federazione e mirate all’incremento dello Sport del Bowling, attraverso meccanismi che utilizzassero a mo’ di leva, gli incentivi e le agevolazioni a disposizione del mondo dello Sport, con particolare riferimento ad un progetto pilota proposto da Andrea Canevari al Presidente Rossi ed allo stesso Sattanino, condiviso poi con il Consiglio Federale in carica, e che ha prodotto risultati eccezionali.

Nel mese di Luglio 2019, con lo scopo di incrementare il numero dei praticanti la disciplina sportiva a livello non agonistico, tra la FISB e l’ASD Bowldogs, è stato raggiunto un accordo che prevedeva l’impegno della suddetta ASD a promuovere tesseramenti amatoriali, rilasciati direttamente dall’Associazione Sportiva ed una modulistica semplificata per il trattamento dati e la normativa privacy che consentisse al personale impegnato nel centro bowling ed i collaboratori della suddetta A.S., un’agile raccolta di dati e documenti, nel rispetto delle normative Federali da un lato e delle esigenze commerciali del centro bowling, dall’altro.

Questo modello ha funzionato in modo eccellente grazie ad un accordo tra il Mondial Bowling di Ciampino e l’A.S. Bowldogs: in sostanza veniva vincolato l’accesso alle promozioni tipiche del centro bowling (3×2, Lui&Lei, sconto 50% domenica sera) alla sottoscrizione della tessera Amatoriale FISB (€ 1,50/cad.).

Raccogliendo tesseramenti in tre giorni della settimana, in sole 8 settimane sono stati tesserati circa 600 Amatori, con un incasso per la Fisb di circa 900 euro.

Il progetto, nato con intenti assolutamente sperimentali, è stato interrotto a causa della decadenza del Consiglio Federale, ma il grande successo ottenuto ci spinge a formulare una serie di considerazioni e di proporlo a livello nazionale con ulteriori incentivi:

L’idea che ha ispirato il progetto è quella di rendere appetibile per i centri bowling investire sullo sport, piuttosto che sull’intrattenimento, nei periodi di bassa domanda, coinvolgendo le Associazioni Sportive nella gestione delle piste da bowling.

È circostanza nota che le Associazioni Sportive godano della de-commercializzazione dell’attività istituzionale svolta nei confronti dei tesserati alla Federazione ed è circostanza meno nota, ma degna di menzione, che il tesseramento non implichi necessariamente la costituzione di un rapporto associativo nel caso di A.S., mentre è decisamente escluso nel caso di S.S.D., il che significa che gli atleti tesserati per la pratica della sola attività amatoriale di centro bowling, non debbano assumere la qualifica di associati o soci.  

Questa de-commercializzazione, sia sul lato degli incassi (con riferimento ad IVA ed Imposta sugli Intrattenimenti), che sul lato delle collaborazioni sportive (esenti da imposte e contributi fino alla soglia di 10.000 euro l’anno) consentono all’Associazione/Società Sportiva di gestire l’impianto da bowling con notevole agilità, liberando risorse per il centro bowling, che realizzerebbe il profitto semplicemente affittando le piste alla ASD/SSD senza impegno diretto e fatturando periodicamente il corrispettivo pattuito. 

Lo scopo della Federazione deve consistere dunque nel predisporre un terreno favorevole allo sviluppo di questa attività promozionale con riferimento agli adempimenti di tipo legale, fiscale ed amministrativo, per consentire la semplificazione delle procedure onde aumentare sensibilmente la base di tesserati. Inoltre deve agire, a sua volta, con meccanismi incentivanti sulla falsariga di quanto già in essere con riferimento al settore Esordienti, che vede la contribuzione diretta alle AA.SS. che raggiungano determinati obbiettivi.

Più in particolare, al raggiungimento di una soglia minima di tesserati, la Federazione dovrebbe retrocedere una parte del costo-tessera all’Associazione Sportiva.

Elaborando i dati del progetto pilota sopra menzionato, è ragionevole ipotizzare  un tesseramento annuale amatoriale di almeno 100 tesserati per ogni pista da bowling impegnata nello sviluppo del bowling amatoriale.

Al momento ci sono circa 60 centri bowling con almeno un’Associazione Sportiva per un totale di circa 600 piste. Il potenziale del progetto amatori, se ben sviluppato e con orizzonte di 4 anni, potrebbe quindi generale 60.000 tesserati amatori a regime, con un volume relativo al solo tesseramento amatoriale di circa 90.000 euro/anno.

Infine si deve tenere presente il potenziale della filiera del bowling italiano: oltre 200 centri bowling con almeno 8 piste.

Lo stesso meccanismo dovrebbe poi essere applicato anche al settore studentesco ed a quello dei diversamente abili.

In conclusione, lo scopo della Federazione dev’essere quello di includere sotto l’insegna dello sport la gran parte dei centri bowling italiani, sviluppando modelli di tesseramento e di pratica sportiva di base, comuni a molte altre Federazioni sportive in cui la pratica amatoriale rappresenta la regola, come il nuoto, il tennis, il basket, il calcio, il basket, la pallavolo, il golf, per citare i più popolari.

 

2. CONVENZIONI ART. 44 STATUTO

Per sviluppare questi progetti la Federazione dovrà farsi parte diligente nel promuovere  l’associazionismo nel campo ludico-ricreativo e/o sociale, attraverso il riconoscimento ai fini sportivi di Associazioni che praticano e organizzano tali attività di bowling a livello nazionale, facendo leva sull’Art. 44 dello Statuto. In questo ambito potrebbe rientrare, tra gli altri, anche il movimento del bowling aziendale, da troppi anni lasciato in un limbo di vuoto normativo, che potrebbe alla lunga causare problemi in merito alla sua natura giuridico-sportiva. Per completezza riportiamo l’Art. 44 dello Statuto FISB:

 

ASSOCIAZIONI SPORTIVE AUTONOME DI LIVELLO NAZIONALE

  • La F.I.S.B. riconosce in qualità di aderenti le Associazioni che praticano e organizzano, sul territorio nazionale, l’attività del bowling a livello ludico-ricreativo o sociale, a condizione che le stesse siano rette da Statuti conformi alle normative federali ed ai principi dell’ordinamento sportivo ed approvati dal Consiglio Federale.
  • Agli aderenti si applicano, in quanto compatibili, diritti e doveri degli affiliati, con esclusione del diritto di voto nelle Assemblee Federali.

3.  BOWLING A FILO

La crescente diffusione delle macchine string pinspotter con meccanismo a filo è decisamente l’innovazione più significativa negli ultimi anni, nell’ambito dell’impiantistica di bowling a livello mondiale.

Alcuni dati statistici relativi all’azienda leader di mercato QubicaAMF, indicano una crescita dell’800% della fornitura di questi macchinari negli ultimi 5 anni. Dal 2017 il 90% delle nuove installazioni di centri bowling negli USA sono caratterizzate da macchine a filo, mentre la tendenza attuale per l’area Europa e Medio Oriente è del 65%. Le 5 principali catene di bowling entertainment nel mondo utilizzano machine a filo ed il 100% dei clienti che già avevano queste macchine, le hanno scelte di nuovo. Circa 2/3 delle forniture di macchine a filo, si riferiscono ad installazioni in sostituzione di macchine tradizionali.

Le ragioni di questa tendenza sono essenzialmente di tipo economico. Le macchine tradizionali sono decisamente più onerose da mantenere, perché richiedono fino a 4.000$/anno/pista tra manodopera, parti di ricambio, energia. Questo dato, in Italia, è certamente maggiore, in considerazione del maggiore costo del lavoro, rispetto alla realtà americana.

Inoltre perché è difficile reperire manodopera specializzata, perché ragioni di sicurezza aumentano il rischio per gli operatori ed infine perché i tipici problemi di bloccaggio delle macchine tradizionali, con richieste di intervento del desk di controllo e/o del meccanico, mortificano l’esperienza di intrattenimento del giocatore, comprimendo i profitti del centro bowling.

Le macchine a filo consentirebbero di risparmiare la stragrande maggioranza di questi costi in certi casi anche fino al 90%, con notevoli benefici per i proprietari/gestori, con moderati benefici in termini di interruzione del gioco per la clientela open ed amatoriale e con differenze non trascurabili, ma comunque tollerabili, rispetto al gioco tradizionale, per quanto riguarda il bowling sportivo. 

In tale ambito, è stata riscontrata una generale accettazione delle macchine a filo, anche da parte dei giocatori impegnati nelle leghe americane che si svolgono in tale contesto, con differenze riconducibili ad un diverso comportamento dei birilli. A volte la caduta dei birilli è influenzata positivamente dall’interazione tra i birilli e le corde, tuttavia tale fenomeno è compensato dal fatto che sembrano esserci meno birilli abbattuti dovuti a “messenger pins“.

Ci sono fattori che incidono di più sullo scoring e sulla qualità del gioco, rispetto alle macchine a filo, come la variabilità data dal tipo di pattern utilizzato, la frequenza delle oliature, le condizioni della lane machine, la qualità delle piste, l’età dei birilli e la manutenzione delle macchine.

Nei tornei di lega riconosciuta USBC, presso il Lake Wylie Bowl ‘N Bounce (SC – USA), alla conclusione della stagione agonistica, si è registrato un incremento della media di 4 birilli rispetto alla stagione precedente. Dato più o meno in linea con altri test effettuati in altri centri prima e dopo l’introduzione delle macchine a filo.

In definitiva, la tendenza dell’industria del bowling mondiale in tale settore è un fattore di cui la Federazione non pu  non tener conto, riscontrando la necessità di riconoscere a livello sportivo la pratica del bowling nei centri con macchine a filo, soprattutto con riferimento al progetto Leva Bowling ed al bowling amatoriale e sulla scia di quanto già fatto dalle Federazioni del Canada, del Regno Unito e dell’Australia, che negli anni recenti hanno riconosciuto le competizioni sportive, tenute in centri bowling con macchine a filo.

 

PROPAGANDA

4. SITO FEDERALE – GIORNALINO FISB – CENTRI BOWLING CONVENZIONATI – HALL OF FAME SITO INTERNET FEDERALE

Il sito della Federazione dovrà essere opportunamente integrato con una sezione “Centri Bowling” che includa un elenco di tutti i centri bowling omologati per la pratica agonistica e quelli convenzionati per la pratica amatoriale nell’ambito del progetto Leva Bowling.

Il centro raccolta dati dovrà prevedere una sezione per i tornei amatoriali di centro, i cui risultati dovranno essere omologati tramite registrazione sul sito, con scopo di certificazione dell’attività sportiva nell’ambito degli adempimenti CONI.

Un’altra sezione dovrà prevedere la registrazione dei risultati dei tornei di centro praticati da tesserati agonisti, secondo quanto si dirà in proposito nel paragrafo dedicato alle Leghe Sportive. Queste attività dovranno essere gestite liberamente dalle AA.SS. convenzionate con i centri bowling di riferimento e non tassate dalla Federazione.

La pubblicità di queste attività sul sito federale assolve dunque al duplice scopo di propagandare tali attività ed attestane la natura sportiva.

 

GIORNALINO FISB

In un mondo ormai caratterizzato dalla liquidità delle informazioni e della memoria storica di fatti, personaggi e avvenimenti sportivi, sembra doveroso operare per ripristinare un mezzo di informazione che conserva intatto il fascino della lettura e conservazione di tali testimonianze su carta. Chi ha memoria dei vecchi giornalini FISB, che non mancano nelle case dei giocatori di bowling delle epoche passate, non pu  che condividere l’idea di ripristinare un periodico mensile dedicato al mondo del bowling. Si tratta di mettere insieme l’operosa disponibilità di tanti potenziali volontari scrittori con qualche sponsor a copertura, anche se parziale, dei costi. Quando la Federazione avrà sviluppato il programma leva bowling, contando qualche decina di migliaia di tesserati amatori, l’interesse di potenziali sponsor in tal senso potrebbe diventare concreto.

 

PROPAGANDA NEI CENTRI BOWLING CONVENZIONATI

Una convenzione tra la Federazione ed i centri bowling nei quali viene praticata attività sportiva agonistica e/o amatoriale, dovrà prevedere la diffusione presso il centro bowling di materiale informativo e promozionale dell’attività sportiva praticata in quel centro, dalla scuola bowling, all’attività amatoriale, da quella agonistica a quella ludico-ricreativo o sociale, diffondendo il logo della Federazione che ne certifichi l’essenza sportiva.

 

HALL OF FAME

La Hall of Fame, dimora delle glorie del passato, Olimpo dei grandi del bowling italiano, è un riconoscimento di meriti sportivi alla carriera di atleta o dirigente, che nella nostra Federazione è sempre mancato. L’unico progetto concreto in merito è stato promosso dal Consiglio Federale nel 2013, con il coinvolgimento di personalità del bowling italiano che hanno realizzato un lavoro completo, che aspetta solo di venire alla luce. 

Sarà mio impegno concreto, quello di completare l’opera, con doverosa pubblicazione dei meriti conseguiti e definizione del  relativo cerimoniale.

ORGANIZZAZIONE

5. ORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVO – CONTABILE

Negli ultimi anni, nella nostra Federazione sono state introdotte alcune novità che hanno modernizzato le modalità di raccolta e conservazione documentale e di rappresentazione dei fatti di gestione in documenti contabili e bilanci. Durante la Presidenza Sattanino si è passati da una contabilità di tipo finanziario ad un impianto economico-patrimoniale, coerente con la disciplina civilistica. Più recentemente, nell’ultimo quadriennio sono stati elaborati altri documenti in materia, come il Regolamento di Amministrazione e Contabilità, il Regolamento disciplinante indennità e rimborsi di spesa, oltre ad alcuni Codici Etici.

Tuttavia vi è ancora molto da fare per adeguare i criteri di gestione amministrativa della nostra Federazione ai requisiti della normativa civilistica e statutaria in vigore, che si è evoluta verso la definizione di precise responsabilità da un lato e verso la digitalizzazione documentale ed il tracciamento delle transazioni finanziarie dall’altro.

Il Regolamento di Amministrazione e Contabilità, norma di rango inferiore allo Statuto, necessita di correttivi nella parte in cui prevede l’attribuzione a consulenti esterni di responsabilità dirette che esulano dalla sfera professionale e che lo Statuto stesso ascrive, espressamente ed inderogabilmente, a precisi organi della Federazione, esattamente come nel caso del c.d. “Consigliere Tesoriere”, figura estranea a qualsiasi altra Federazione Sportiva nazionale, a maggior ragione laddove tale incarico,  con particolare riferimento alla liquidazione delle spese, attestando la regolarità e legittimità contabile della documentazione a corredo della richiesta di ogni liquidazione di spesa, e sottoscrivendo i mandati di pagamento delle predette spese non sia assunto volontariamente, ma attribuito dal Consiglio Federale con votazione a maggioranza (Art. 20 Regolamento di Amministrazione e Contabilità). 

Infine, sul fronte amministrativo, è assolutamente urgente provvedere ad una profonda revisione del Regolamento Organico, che non è stato più aggiornato in seguito alle recenti variazioni statutarie e che risulta obsoleto in una serie di riferimenti ad articoli dello Statuto che sono stati rinumerati, modificati o soppressi. 

Infine, appare anche urgente integrare la contabilità della Federazione con tutta l’attività regionale che al momento ne è estranea. E ci riferiamo in particolar modo alle prove regionali, che vedono i centri bowling affittare piste alla Federazione, ma con impossibilità di fatturare direttamente alla stessa, vedendosi costretti ad emettere titoli d’accesso per attività di intrattenimento, per le  partite giocate in un contesto sportivo. 

A ben vedere, non ha senso parlare di attività sportiva, laddove per giocare una qualsiasi prova regionale, il tesserato paga una quota inclusiva delle partite all’organizzatore incaricato FISB, il quale paga poi le partite al centro bowling, che emette titoli d’accesso, soggetti all’Imposta sugli Intrattenimenti!

Gli organi territoriali della Federazione, siano essi Comitati Regionali o Commissari delegati, non hanno autonomia giuridica, né patrimoniale né contabile. Essi rappresentano la Federazione e pertanto, la soluzione corretta per gestire queste transazioni consiste nel fatturare le partite relative alle prove federali, direttamente alla Federazione. Peraltro, con la recente introduzione della fatturazione elettronica e l’utilizzo di piattaforme contabili automatiche, queste fatture verrebbero registrate praticamente in tempo reale, consentendo inoltre alla Federazione di avere contezza delle condizioni economiche praticate a livello locale, in ogni centro bowling italiano.

Considerando come si stia evolvendo la normativa in materia, con la graduale eliminazione del contante e la certificazione elettronica dei documenti di spesa, occorrerà pensare ad un modello organizzativo che preveda un’interazione diretta tra la Federazione e le Associazioni Sportive: l’atleta impegnato in una competizione non dovrebbe essere tenuto ad assolvere adempimenti di tipo amministrativo nei confronti di terzi, ma dovrebbe conservare tale rapporto unicamente all’interno del sodalizio che lo lega alla propria Associazione Sportiva.

Dovrebbe essere la Federazione a gestire, da un lato i rapporti con i centri bowling, garantendo immediatezza nei pagamenti dietro presentazione di regolare fattura elettronica e dall’altro con le Associazioni Sportive, presentando un rendiconto mensile sulle prove disputate e relative quote federali e costo partite, riscuotendo il pagamento direttamente dall’Associazione Sportiva e certificandolo con ricevuta semplice.

Queste innovazioni andranno gradualmente ragionate, progettate ed introdotte per modernizzare il nostro movimento sportivo anche nell’ottica della maturazione delle nostre Associazioni Sportive, agevolandone ed incentivandone la crescita in termini di numerosità e di dimensioni, con azioni mirate anche al supporto amministrativo ed alla formazione dei Dirigenti di A.S., come si dirà in seguito. 

 

6. ORGANIZZAZIONE SPORTIVA – INTRODUZIONE LEGHE SPORTIVE

CENTRALITÀ DELLE COMMISSIONI TECNICHE

Per quanto attiene all’organizzazione sportiva dell’attività agonistica, in relazione al Regolamento Tecnico Sportivo, non si ritiene di dover stravolgere il sistema attuale: il sistema ranking, al netto di aggiustamenti che sono assolutamente necessari e la cui definizione sarà demandata al competente organo tecnico, ha dimostrato la sua validità nello spirito che l’ha animato ed appare ad oggi impensabile tornare al sistema delle medie, almeno finché, per la definizione delle categorie agonistiche, vengano considerati simultaneamente Campionati Federali e Tornei di A.S. Allo stesso modo non sembra decisivo per la soluzione dei problemi della Federazione, concentrarsi sul tipo di competizioni da svolgere – essendo le stesse consolidate negli anni – o sulle formule di gioco, la cui varietà consente di scegliere il tipo di formato più adatto alla singola manifestazione e di adattarsi alle caratteristiche del centro bowling ospitante. 

Piuttosto, quello che appare indispensabile per il buon funzionamento dell’organizzazione sportiva è la composizione ed il buon funzionamento delle due commissioni di supporto al Consiglio Federale: La Commissione Tecnico Sportiva e la Commissione Tecnica delle Attrezzature, che devono essere composte da membri scelti tra i migliori esperti italiani che si rendano disponibili. 

Queste commissioni, non più incluse nello Statuto, devono trovare nel Regolamento Organico una dettagliata disciplina per quanto attiene alla loro composizione ed al loro funzionamento.

 

ORGANIZZAZIONE A LIVELLO DI ASSOCIAZIONE SPORTIVA NELL’AMBITO PROGRAMMA LEVA BOWLING

Il grande progetto di innovazione che intendo realizzare con il progetto qui sintetizzato, come già accennato, è fondato su un nuovo approccio nei confronti dei centri bowling, finalizzato a creare quella sinergia di cui si è sempre parlato, senza mai trovare soluzioni pratiche convenienti per entrambe le parti.

La Federazione deve operare affinché i centri bowling trovino conveniente affidare in gestione le piste direttamente alle Associazioni Sportive, durante i periodi della settimana di scarsa affluenza della clientela di intrattenimento. 

Le Associazioni Sportive devono pertanto essere messe nelle condizioni di  disporre delle piste a fronte del pagamento di un canone fisso, utilizzando proprio personale, eventualmente sfruttando lo strumento delle collaborazioni sportive e potendo beneficiare della de-commercializzazione dell’attività sportiva, con particolare riferimento all’IVA ed all’Imposta sugli intrattenimenti.

In tal modo le AA.SS. possono organizzare attività sportiva anche sotto forma di tornei amatoriali, tesserando gli avventori come amatori,  senza vincolarli all’interno di un rapporto associativo in un meccanismo che vede l’Associazione Sportiva operare come veicolo promozionale delle attività proposte nel centro bowling, fidelizzando anche una clientela per l’attività di mero intrattenimento proposta direttamente dal Centro bowling, al di fuori delle attività sportive.

La Federazione dovrà riconoscere tale attività, caratterizzata comunque dall’aspetto competitivo ed eventualmente dalla distribuzione di premi in base a classifiche di merito, con espressa esclusione di premi in denaro, omologandone i risultati e pubblicandoli su apposita sezione del sito internet federale. 

L’organizzazione di questa attività è essenzialmente demandata alle Associazioni sportive aderenti al programma Leva Bowling, in base ad accordi sottoscritti con il centro di riferimento. Rammentiamo che l’Art. 5 del Regolamento Organico prevede che Ogni Associazione debba avere una propria Sede Sociale e disporre anche se in via convenzionale di un impianto sportivo. Questa norma è comune alla gran parte delle Federazioni Sportive, come requisito per ottenere l’affiliazione e nella nostra Federazione questa disponibilità si regge in larga parte sulla consuetudine dei rapporti più che su convenzioni scritte, circostanza che da sempre è causa di incertezze ed attriti nei rapporti reciproci.

La sottoscrizione di tale accordo sarà requisito sufficiente per l’omologazione delle piste a livello amatoriale, per la gestione del programma Leva Bowling.

Sarà compito della Federazione garantire il massimo supporto per la conclusione di tali accordi, nel quadro di un programma federale svolto su larga scala a livello nazionale e adoperarsi per fornire ai Dirigenti dell’Associazione Sportiva gli strumenti normativi sotto forma di circolari e modulistica e garantire una adeguata formazione professionale, per ottemperare a tutte le prescrizioni di tipo civilistico, sportivo, di tutela sanitaria e lavorativa previste dalla normativa in vigore.

Un aspetto importante che dovrà considerarsi è connesso alla sicurezza sul lavoro ed al documento di valutazione dei rischi. È circostanza poca nota nell’ambito del nostro mondo, che le Associazioni Sportive debbono assolvere precisi obblighi previsti in tal senso dalla normativa corrente, con la redazione di un DVR (Documento di Valutazione dei Rischi) e nella fattispecie, trattandosi di Associazione Sportiva che opera su impianti gestiti direttamente da terzi, di un DUVRI (Documento Unico di Valutazione dei Rischi d’Interferenza) che è il documento in base al quale sono suddivise le aree di responsabilità nel caso di gestioni simultanee sul medesimo sito. Sebbene la materia possa a prima vista sembrare ostica, in realtà tali documenti richiedono l’affidamento a tecnici della materia che già operano nei centri bowling e l’estensione di tali adempimenti alle Associazioni Sportive ivi insediate, non destano particolari complessità, ma consentono all’Associazione Sportiva di agire nel rispetto delle regole e poter direttamente utilizzare ai fini sportivi, all’occorrenza, anche il personale già impiegato dal centro bowling.

Sarà inoltre compito della Federazione, come si dirà in seguito, organizzare corsi di formazione rivolti sia ai Dirigenti di Associazione Sportiva che ai tecnici che verrebbero impiegati nelle attività sportive, con particolare riferimento ai tecnici delle piste, oltre che ai collaboratori amministrativo gestionali.

 

IL RICONOSCIMENTO DELLE LEGHE SPORTIVE

Come già ampiamente ribadito sopra, uno degli obiettivi principali del mio impegno come Presidente, sarà quello di far rientrare nel novero dell’attività sportiva riconosciuta dalla Federazione, tutta quella praticata per scopi estranei al mero intrattenimento, promuovendo lo sviluppo di un vasto movimento amatoriale di base, affinché i gruppi di ragazze e ragazzi che oggi usano dire: “stasera andiamo al bowling” domani possano dire: “stasera andiamo a giocare a bowling”.

Il movimento amatoriale di base in linea di massima dovrebbe essere gestito dalle singole Associazioni Sportive, in base ad un accordo sottoscritto con il centro bowling. Ci  non toglie che a livello locale, si possano organizzare accordi tra associazioni sportive di centri bowling diversi, per creare dei circuiti gestiti, di fatto, da una “lega”.

Ma esiste da sempre anche un movimento sportivo di atleti, per lo più agonisti, che durante la settimana praticano tornei organizzati nei vari centri bowling. In tale contesto è diffuso il termine “lega” ed esistono organizzazioni così denominate che gestiscono questi tornei.

Queste attività devono essere considerate “sportive” a tutti gli effetti ed è compito della Federazione operare per riconoscerle ufficialmente, omologandone i regolamenti ed i risultati. In tal modo sarà possibile anche avere parametri aggiuntivi per valutare il reale valore agonistico degli atleti, aggiungendo gli scores dell’attività di centro, alle medie ed alle classifiche ranking proprie dell’attività prettamente agonistica.

E troviamo ragionevole, in questo contesto, prevedere un tesseramento “di lega” al pari dei tesseramenti nei circuiti seniores e aziendali anche prescindendo dal tesseramento agonista.

La Federazione, in tal senso, non dovrebbe preoccuparsi del rischio che un’atleta preferisca il solo tesseramento di lega al tesseramento agonista, ma piuttosto ragionare sull’opportunità che il tesseramento amatoriale proposto su vasta scala o quello studentesco, tipici di chi inizia la pratica del bowling, possa vedere come alternativa un tesseramento di lega, piuttosto che l’immediato tesseramento come atleta esordiente.

Infine, riteniamo che una vera e propria Lega Nazionale debba dedicarsi unicamente all’organizzazione dei tornei monetari. In questo ambito, a giudizio di chi scrive, il sistema ranking, dove effettivamente l’attribuzione di una categoria e relativo handicap diventa più rilevante, oltre ad essere il sistema più appropriato, desterebbe certamente minori problemi applicativi. 

Per l’organizzazione, la promozione ed il riconoscimento delle Leghe Sportive, è necessario integrare lo Statuto FISB con un capitolo a parte, che è già definito in un documento fondamentale

del CONI:  PRINCIPI FONDAMENTALI DEGLI STATUTI DELLE FEDERAZIONI SPORTIVE NAZIONALI, DELLE DISCIPLINE SPORTIVE ASSOCIATE.

Questo documento, approvato nell’ultima versione con deliberazione del Consiglio Nazionale n. 1613 del 4 settembre 2018, Decreto Presidenza Consiglio dei Ministri UPS del 14 settembre 2018, definisce i 17 principi che sorreggono gli Statuti delle Federazioni Sportive, tutti recepiti nel nostro Statuto, tranne il principio n. 10, che riportiamo qui di seguito:

 

10. Principio di tutela degli interessi collettivi delle società e delle associazioni sportive

  1. Le Federazioni Sportive Nazionali e le Discipline Sportive Associate possono riconoscere, ai fini sportivi, nel rispetto del principio della centralità della Federazione, associazioni costituite fra le società e le associazioni sportive affiliate denominate “Leghe” ed aventi lo scopo di tutelare gli interessi collettivi delle società o associazioni sportive che vi aderiscono.
  1. Le Leghe devono avere statuti e regolamenti, approvati dal Consiglio federale, nel rispetto delle norme del

C.O.N.I. e della Federazione Sportiva che provvede al riconoscimento.

  1. Le società professionistiche e le società dilettantistiche devono costituire associazioni separate; possono essere costituite Leghe diverse per ogni categoria di campionato.
  1. Gli statuti delle Leghe devono garantire il principio della democrazia interna per l’elezione di tutti gli organi da parte dell’Assemblea.
  1. La carica di Presidente, di Consigliere, di Revisore di una Lega è incompatibile con qualsiasi carica federale eletta dalle Assemblee nazionali e territoriali, fatti salvi gli eventuali componenti di diritto; tali cariche sono incompatibili con qualsiasi carica elettiva centrale e territoriale del C.O.N.I.
  1. Le Leghe, in quanto enti riconosciuti ed affiliati alla Federazione che procede al riconoscimento, sono soggetti alla giustizia sportiva federale.
  1. La definizione degli ambiti operativi della Lega, rilevanti per l’ordinamento federale, e dei rapporti con la Federazione pu essere rimessa ad apposita convenzione, stipulata tra la Lega e la Federazione, in conformità ai regolamenti ed alle direttive federali.
  1. La determinazione delle regole relative all’organizzazione dei campionati, ivi compresi i meccanismi di promozione e retrocessione, è di competenza del Consiglio federale.
  1. Le Federazioni possono affidare alle Leghe l’organizzazione di singoli campionati nazionali, sulla base delle direttive della Federazione stessa, ferma restando la competenza federale per le affiliazioni delle società, per il tesseramento degli/delle atleti/e, per la determinazione delle società aventi diritto al campionato, per le regole di promozione e retrocessione, per l’approvazione della classifica finale, per l’assegnazione del Titolo di Campione d’Italia, per le formule di campionato.”

Il mio impegno per l’introduzione di questi principi nel nostro Statuto dovrà realizzarsi in due fasi: inizialmente con la nomina di una Commissione di studio, formata dal Presidente FISB, dai membri di CTS e CTA, da esponenti di rilievo delle leghe esistenti e da rappresentanti dei principali centri bowling italiani nei quali si organizzano tornei sportivi, con lo scopo di individuare gli ambiti operativi delle varie Leghe, amatoriali ed agonistiche e definire i rapporti reciproci con la Federazione. Successivamente con la convocazione di un’Assemblea per l’integrazione dello Statuto FISB.

 

DISCIPLINA

Il tema della “disciplina” nell’ambito di una organizzazione sportiva ha genericamente a che fare con il complesso delle norme statutarie e regolamentari che moderano la vita sportiva dei tesserati, sia sotto un punto di vista tecnico che sotto il profilo comportamentale, sia durante lo svolgimento dell’attività sportiva, che, più in generale, nei rapporti tra tesserati e tra questi e la Federazione ed i suoi organi.

In senso stretto, il termine “disciplina”, si riferisce alla regolamentazione degli aspetti comportamentali degli atleti impegnati nella pratica agonistica ed al controllo degli stessi ad opera degli Ufficiali di Gara.

 

7. UFFICIALI DI GARA

L’ambito nel quale, sotto il profilo della disciplina, negli ultimi anni si è registrata una clamorosa perdita di attenzione, è connesso proprio alla quasi totale scomparsa degli ufficiali di gara, soprattutto a livello Regionale. 

Una Federazione sportiva che si rispetti non pu  prescindere da una classe arbitrale seria e competente e presente in tutte le manifestazioni agonistiche organizzate direttamente dalla

Federazione, a tutti i livelli.

Ad oggi ci sono in Italia 26 UdG di cui soltanto una decina a disponibili a garantire continuità di prestazioni. 

Le ragioni del declino del settore sono da individuarsi nel generale declino del bowling italiano, in relazione al numero di praticanti ed anche nella gratifica, in termini di indennità e rimborsi di spesa.

È pertanto ritenuto prioritario che Presidente e Consiglio Federale, insieme al Responsabile e Coordinatore Nazionale UdG si adoperino per  individuare strategie e risorse in grado di raddoppiare il numero di UdG nel breve termine e garantire la loro presenza anche alle fasi regionali, entro la fine del quadriennio.

Nell’ambito del rinnovamento e rilancio della categoria, occorrerà provvedere anche alla traduzione ufficiale, a cura della FISB, dei regolamenti internazionali e garantire il periodico aggiornamento professionale agli UdG.

 

FORMAZIONE

  1. SCUOLA BOWLING – ATLETI – ISTRUTTORI – TECNICI PISTE – TECNICI FORATURE 

Uno degli scopi fondamentali della Federazione deve essere quello di favorire la diffusione della cultura scientifica del bowling sportivo nei suoi vari ambiti ed a tutti i livelli.

Una delle più grandi lacune, forse la più evidente, nell’attività della Federazione degli ultimi 8 anni è rappresentata dalla totale mancanza di organizzazione di corsi di formazione per Atleti, Tecnici ed Istruttori. 

Il totale disinteresse e la carenza di attenzione della Federazione verso questo settore, è testimoniata dalla completa mancanza di attività e dall’assenza anche di produzione documentale di organi e responsabili tecnici che, stando al sito internet federale, risultano essere stati incaricati dalla Federazione nei vari settori di competenza. Basterebbe a tale proposito consultare l’Albo dei Tecnici 2020, che annovera anche persone scomparse da diversi anni.

In Italia non abbiamo, al momento, una sufficiente autonomia organizzativa per pianificare, a livello nazionale, la realizzazione di corsi di formazione per Istruttori e Tecnici, mentre abbiamo una discreta presenza di Istruttori e Tecnici di base che operano a livello locale direttamente con gli atleti, alcuni dei quali anche altamente qualificati.

Ai più alti livelli, la nostra Federazione pu  e deve contare sul prestigio e sulle competenze specifiche del tecnico della Nazionale maggiore Massimo Brandolini, del suo staff e dei nostri valorosi atleti che grazie alle sensazionali  prestazioni ai Campionati del Mondo 2018 ed agli Europei del 2019, ha consentito alla Federazione di avere visibilità e considerazione internazionale mai riscontrate prima e la possibilità accedere in via privilegiata alle più prestigiose organizzazioni internazionali che si occupano di formazione tecnico-scientifica nel bowling sportivo.

L’approccio che intendo adottare, per promuovere le diverse attività di formazione, consiste nel creare una apposita commissione dedicata esclusivamente all’attività di formazione, diretta dal Presidente, coordinata dal Consigliere Tecnico, che abbia come membri permanenti, con funzione consultiva e di supporto, i Tecnici delle squadre Nazionali.

Scopo di tale commissione sarà quello di dare un indirizzo per i prossimi quattro anni, in riferimento al tipo di organizzazione che dovrà supportare la nostra Federazione in tale scopo, valutando i programmi di formazione proposti dagli enti più accreditati a livello internazionale, quali ETBF Academy, IBPSIA, USBC, KEGEL.

Tale Commissione dovrà quindi consultare i potenziali utenti dei vari corsi, tra gli iscritti all’Albo,  le Associazioni Sportive interessate, il personale dipendente dei centri bowling, con particolare riferimento a meccanici e tecnici piste ed individuare i centri disponibili a concedere gli spazi e curare gli aspetti organizzativi della tenuta dei corsi.

I corsi di formazione per Istruttori, Tecnici delle forature e Tecnici delle oliature dovranno tenersi almeno una volta l’anno in diverse zone d’Italia, compatibilmente con le richieste degli utenti finali e dovranno avere come scopo ulteriore quello di redigere un manuale FISB per l’istruzione di livello base. 

Per quanto attiene alla formazione di alto livello, in considerazione del valore internazionale dei nostri Tecnici, degli atleti di punta della squadra nazionale e dei giovani emergenti già coinvolti negli stages, si ritiene indispensabile mantenere ed incrementare questo patrimonio anche investendo sulla partecipazione degli stessi al circuito EBT, magari differenziando il livello di partecipazione tra atleti in grado di competere in tornei più prestigiosi e più competitivi, quali i Platinum, Gold e Silver, da atleti che hanno bisogno di consolidare gradualmente la propria esperienza in tornei più accessibili di livello Bronze e Satellite, secondo un programma definito assieme ai Commissari Tecnici delle nazionali maggiori e stabilendo le modalità della sponsorizzazione FISB.

Per i Tecnici e gli atleti di più alto livello è inoltre opportuno e necessario che la Federazione pianifichi annualmente la partecipazione a clinics presso training centers qualificati a livello internazionale. 

  1. FORMAZIONE DIRIGENTI DI A.S.

Dovrà essere scopo fondamentale della nostra Federazione e rappresenterà un impegno personale del sottoscritto, quello di organizzare corsi di formazione per Dirigenti di Associazione Sportiva, con particolare attenzione alle nozioni giuridiche e fiscali di base in materia sportiva, per promuovere una sana cultura amministrativa nella corretta gestione dell’Associazione o Società Sportiva,  con cadenza annuale, anche utilizzando canali di formazione a distanza ed avvalendosi di esperti del CONI e professionisti della materia.  

 

ATTIVITÀ INTERNAZIONALE

 

10. PARTECIPAZIONE ALL’ATTIVITÀ INTERNAZIONALE A LIVELLO AGONISTICO ED ISTITUZIONALE 

La presenza della nostra Federazione in ambito internazionale, oltre che rappresentare un preciso scopo statutario, deve essere garantita a tutti i livelli e per tutte le rappresentative nazionali, sia per ragioni di prestigio, che per sviluppare e mantenere una rete di conoscenze utili allo sviluppo del nostro movimento interno.

La partecipazione all’attività internazionale della nostra Federazione, oltre che sul piano strettamente agonistico, avviene anche sul piano politico, partecipando attivamente alle riunioni degli organismi internazionali cui la FISB è affiliata.

In tali ambiti, la nostra Federazione pu  vantare in alcuni tesserati di prestigio, una vasta rete di conoscenze dei personaggi e delle realtà Europee, contribuendo annualmente al successo di manifestazioni internazionali, in particolare ESBC e BEC con partecipazioni numericamente sempre significative e risultati di assoluto prestigio ed avendo direttamente organizzato negli anni recenti e con successo, tali eventi in Italia. 

Rappresenta un mio preciso obiettivo coinvolgere nell’attività internazionale gli esponenti più illustri del bowling italiano, con lo scopo di creare una rete diplomatica di amicizie ed alleanze, onde ottenere rappresentanza e visibilità della nostra Federazione negli organismi internazionali, anche considerando gli eccellenti risultati sportivi degli ultimi anni e la centralità della penisola italiana nell’area mediterranea.

  • Post category:Presidenti